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giovedì 24 dicembre 2015

Trovare l'identità nel presepio



La filastrocca di Natale 
Luigi Vassallo


Il signor Ugo gettò via il giornale con noncuranza e sbuffò due o tre volte.
Era stanco di guerre, dichiarazioni e frasi fatte. Crisi mondiali di qua, crisi mondiali di là.
  
«Queste crisi mondiali sono crisi di ben altro, te lo dico io!» gridò alla moglie che armeggiava in cucina. Di solito a questa frase lei rispondeva con un bonario “lo so, lo so…”, ma stavolta non rispose, forse non aveva sentito.

Gli occhi di Ugo caddero sul volantino che gli aveva dato quel pomeriggio una ragazzina vestita da elfo fuori da un mercatino parrocchiale. Non l’aveva buttato solo perché era la prima volta che qualcuno gli dava un volantino che non chiedesse soldi.

Era la tipica filastrocca di Natale. Quanto di più lontano dalla sua natura.

Decise di leggerla: si rimise sul naso gli occhiali e il suo sguardo iniziò a scorrere sui versi. Era certo che non avrebbe tardato a trovare le tipiche espressioni del buonismo imperante: era allergico alle poesiole a sfondo religioso.

Si trattava di un componimento strano: rime troppo insulse per definirlo una buona poesia, tema troppo profondo per considerarlo una banale filastrocca. Cercò di identificarsi in qualche metafora, ma scorrevano via una dietro l’altra. Iniziava a chiedersi dove volesse arrivare. Poi giunse a un passaggio che – per un motivo inspiegabile – lo urtò: «Un uovo fritto!? Che assurdità!» gridò infastidito.

Sua moglie stava uscendo dalla cucina e gli si avvicinò: «Cosa c’è adesso?».

«Stiamo scherzando!» disse tendendole il volantino come se fosse un’intimazione di sfratto. «Come si può pensare di voler essere un uovo fritto per Gesù Bambino?».

La moglie lo zittì alzando un dito e lesse la filastrocca. «È bellissima» commentò alla fine.

«Ma l’uovo fritto?» ribadì lui: quel passaggio non gli era andato giù.

«Non sei mica obbligato ad essere un uovo fritto – rispose la moglie – ci sono tanti esempi proprio perché uno possa scegliere quello che preferisce. Davvero non ne trovi nessuno che ti vada bene? Cosa vorresti essere per Gesù Bambino?».

domenica 13 dicembre 2015

La responsabilità nelle persone con dipendenze patologiche


Articolo pubblicato su Annales Theologici
Volume 29 / II (2015)



La responsabilità è una caratteristica umana che comporta l’esistenza in atto della libertà. Dall’etimologia del termine si evince il suo significato più profondo : capacità di rispondere. Le dipendenze, intese come incapacità di sottrarsi all’influsso di una certa sostanza, attività o persona, costituiscono una malattia della libertà e quindi incidono negativamente sulla responsabilità. Nell’articolo si evidenziano gli ambiti o spazi nei quali è ancora possibile trovare la responsabilità, come risposta e apertura al vero, e far leva su di essa per prevenire o aiutare ad uscire da sofferenze quali la schiavitù della droga o la pornografia su internet. Si identificano quattro mete positive : vivere con coerenza d’accordo ai propri ideali, essere attenti a quanto potrebbe innescare una dipendenza ed inseguire le virtù, cercare aiuto per ridurre le conseguenze negative ed essere attivi nel processo di guarigione.
Responsibility is a human characteristic that needs the existence of freedom now and in act. The etymology of the word shows its deeper meaning : the ability to respond. Addiction, defined as incapacity to escape the influence of a certain drug, activity or person, is a disease of liberty and therefore adversely affects responsibility. In this article, we highlight areas or spaces where you can still find responsibility, as an answer and openness to the truth, that can be relied on, in order to rescue one from suffering experienced in the slavery of drugs or pornography on internet. We identify four main positive goals : living according to one’s ideals, alertness to discover what may trigger an addiction and strive for virtues, seek help to reduce negative consequences of dependence, and be proactive in the healing process.
Sommario : I. Introduzione. II. Chiarimenti concettuali. III. Incoerenza vitale come substrato delle dipendenze. IV. Responsabilità all’inizio dei sintomi. V. Responsabilità nell’agire delle persone dipendenti. VI. Responsabilità nel processo di guarigione. VII. Conclusioni.

lunedì 23 novembre 2015

Medicina y espiritualidad

No olvidar el espíritu en la práctica médica.
La importancia de considerar el espíritu como dimensión del ser humano ha despertado gran interés entre alumnos de medicina. El argumento fue tratado por vídeo conferencia entre Roma y Santiago de Cile, el 20 de novembre de 2015. Los estudiantes de segundo año de medicina, de la Universiad de los Andes, participaron activamente. ¿Existe verdaderamente un espíritu? ¿No podría ser solamente el resultado de la actividad cerebral? ¿Dónde nace la libertad y la responsabilidad del ser humano? ¿Cómo influyen la virtud y el vicio en la salud? Estas son algunas de las preguntas que intentamos responder. 
  

domenica 15 novembre 2015

Medicina e spiritualità



Psicologia e vita cristiana, Wenceslao Vial

 

 

 

 

 

Non dimenticare 

lo spirito nella pratica medica

Quanto sia importante considerare lo spirito, quale dimensione dell'essere umano, è stato l'argomento della lezione sulla spiritualità in medicina, tenuta per video conferenza tra Roma e Santiago del Cile, il venerdì 20 novembre 2015. Gli studenti di secondo anno della laurea in medicina, dell'Universiad de los Andes hanno partecipato attivamente. Esiste veramente uno spirito? Non potrebbe essere soltanto il risultato dell'attività del cervello? Dove nasce la libertà e la responsabilità dell'essere umano? come influisce la virtù e il vizio nella salute? Queste sono state alcune delle domande a cui si è cercato di rispondere.  
  

giovedì 5 novembre 2015

Madurez psicológica y espiritual

 
 Por: Luis Javier Moxó Soto                       Fuente: Catholic.net


Entrevista a D. Wenceslao Vial, autor de Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e espirituale; en español: Madurez psicológica y espiritual, Palabra, Madrid 2016.
La fe no es una medicina, pero hay muchos motivos por los que resulta útil para la salud, precisamente por la unidad entre las dimensiones de la persona. Da luz a la inteligencia, para captar más fácilmente lo que es bueno y malo, lo que es virtud o vicio, el valor de la templanza.

Wenceslao Vial, sacerdote y médico, es profesor de Psicología y vida espiritual y de Psicología de la personalidad aplicada a la dirección espiritual en la Facultad de Teología de la Pontificia Universidad de la Santa Cruz, en Roma.
En el departamento de publicaciones de la Facultad de Teología de la Pontificia Universidad de la Santa Cruz, en Roma, ha publicado su libro “Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale”, dentro de la colección “Sussidi di Teologia”. En el mismo el autor pone de relieve el valor de la vida cristiana para la serenidad y el equilibrio, con sugerencias prácticas para entender, tratar y prevenir problemas psicológicos, sabiendo distinguirlos de las dificultades espirituales. Se aclara el significado de los síntomas y se guía al lector hacia las opciones que parecen más apropiadas. La personalidad madura se presenta como un reto atractivo, y el inconsciente no se considera un espacio impenetrable.
Psicología y vida cristiana presenta un enfoque práctico para experimentar la vida como una aventura alegre y serena. El Espíritu llena e impulsa las velas de nuestra alma libre. El cristiano nunca está solo en su misión. «Quien nada posee, nada puede compartir; quien no está yendo a ninguna parte, no puede tener compañeros de viaje» (C.S. Lewis).
¿Soy responsable de mi forma de ser? ¿Se puede salir de la depresión? ¿Cómo vencer la ansiedad? ¿Existen medios para superar la adicción a las drogas o a internet? ¿Qué puede hacer la familia de una persona con trastornos mentales? ¿Cuándo se necesita un médico, un psicólogo o un sacerdote? ¿Es el sexo un invento anticuado, un juego o un tabú? El libro ofrece respuestas a estas y otras cuestiones de innegable actualidad.
Le hemos hecho la siguiente entrevista:

D. Wenceslao, ¿en qué sentido la falta de fe puede llevar a la patología?
La falta de fe no lleva necesariamente a una patología médica. Sin embargo, una vida de incoherencia entre los propios valores y la conducta personal, o una negación a priori de cualquier significado de la propia existencia, sí podrían perturbar a la persona.

lunedì 19 ottobre 2015

Crescere: un progetto in famiglia



Wenceslao Vial, Psicologia e vita cristiana
La personalità sana germina e fiorisce nella famiglia


L’interesse per la famiglia va oltre alcuni argomenti di propaganda e deve puntare sulla prevenzione. La scienza vera guarda le strutture famigliari sane per scoprire come prevenire tante malattie mentali e spirituali. L’ambiente famigliare sereno e la presenza dei genitori, papà e mamma, sono fondamentali per lo sviluppo del nostro modo di essere, della nostra personalità. La personalità è quanto definisce una persona di fronte agli altri e di fronte a se stessa. Se non si ha cura di essa, manca l’equilibrio individuale e sociale.

Crescere: un progetto in famiglia. Questo è il titolo di un testo pubblicato nella serie Formación de la personalidad, per il momento in spagnolo. 

I titoli di questa serie finora tradotti in italiano sono:

Wenceslao Vial, Psicologia e vita cristianaUna vita in dialogo con gli altri: Saper ascoltare ed essere pronti ad accogliere le opinioni degli altri sono condizioni indispensabili per praticare la carità. Soltanto così il reciproco dialogo sarà l’occasione normale di avvicinarsi alla Verità.



Wenceslao Vial, Psicologia e vita cristianaFormare il carattere nella virtù: La vera maturità cristiana comporta prendere le redini della nostra vita e interrogarci, alla presenza di Dio, su quanto ancora ci manca. Così inizia il combattimento per acquisire le virtù, con il nostro impegno e soprattutto con l’aiuto del Signore.


Wenceslao Vial, Psicologia e vita cristiana
Il giusto amore per se stessi: Questa volta rifletteremo sulla conoscenza di se stessi, con virtù e difetti, che è indispensabile per essere felice.

lunedì 5 ottobre 2015

Meno malattie psichiche nelle famiglie unite



Psicologia e vita cristiana, Wenceslao Vial

Il mondo è una sfera di cristallo,
l’uomo è perduto se non vola


Intervista a Wenceslao Vial, autore di Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale. Luis Javier Moxó Soto. 
Fonte: Catholic.net

Di fronte al dramma di tante famiglie distrutte, la fede nel destino eterno degli uomini e delle donne ci indica i mezzi efficaci di prevenzione. La vita cristiana coerente è in grado di appagare la sete di fede e di speranza di coloro che desiderano ardentemente guardare dall’alto, con più luce per capire i dilemmi della loro vita.

1. In che senso la mancanza di fede può portare alla patologia?
La mancanza di fede non porta necessariamente ad una patologia medica. Tuttavia, una vita di incoerenza tra i propri valori e i comportamenti personali, o una negazione a priori del significato della propria esistenza, potrebbe turbare la persona.
La fede è frutto della grazia divina e, allo stesso tempo, un atto della volontà umana. Ogni persona ha una aspirazione religiosa, che la spinge a cercare Dio. Se ha il dono gratuito di credere, è pure spinta e aiutata ad amare e trattare Dio. Se non ha ricevuto questo dono, la stessa aspirazione religiosa, che si trova nel cuore di ogni persona, muove almeno a cercare il significato di tutto quanto esiste. L'oscura immensità dell'universo diventa più trasparente con la fede.
 

mercoledì 23 settembre 2015

La Viena de Freud y Frankl



Wenceslao Vial, Madurez psicológica y espiritual
Wenceslao Vial

Viena impresiona a cualquiera que se dedique a la psicología. En esta ciudad se ha recuperado el sentido de una dimensión olvidada y han surgido grandes maestros de la ciencia psicológica. Estamos en un buen momento para seguir avanzando en la comprensión del ser humano en relación al universo, que se presenta como un libro abierto. Plantas, animales, montañas, danubios caudalosos, la inmensidad del océano y brillantes estrellas llenan sus páginas. El mayor motivo de asombro, sin embargo, es la mujer y el hombre libres, capaces de amar y de darse: no sólo compuestos de materia, sino también de espíritu.
En un noble edificio de una calle céntrica se encuentra la casa y consulta de Sigmund Freud. Afuera, un poste metálico soporta un cartel rojo con grandes letras blancas en las que se lee simplemente: Freud. Al visitarla, llama mi atención una mujer de media edad que se abraza al palo del letrero, para quedar inmortalizada en una foto, mientra exclama: my husband! El suceso transporta a las primeras décadas del siglo pasado y hace revivir a la multitud de señoritas, señores y señoras de la alta sociedad que un tiempo llenaban la consulta del fundador del psicoanálisis. ¡Cuántas cosas dirían en el gastado diván y cómo serían interpretadas!

La Vienna di Freud e Frankl





La Vienna di Freud e Frankl


Presentazione a Vienna (Birkbrunn) del libro Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale, Edusc, Roma 2015.

Wenceslao Vial

A Vienna è stato recuperato il senso di una dimensione dimenticata, ed è la culla di grandi maestri della scienza psicologica. Le sue strade sono piene di ricordi e segni, che sorprenderebbero sia Freud che Frankl, e tanti altri. Ne commenterò alcuni. Siamo in un buon momento per far progredire ulteriormente la comprensione degli esseri umani in relazione all'universo, che si presenta come un libro aperto. Piante, animali, montagne, imponenti fiumi come il Danubio…, il vasto oceano e le stelle luminose riempiono tante pagine. Ma la più grande fonte di meraviglia, continuano ad essere le donne e gli uomini liberi, capaci di amare e di donarsi: l’essere umano, non solo materia, ma anche spirito.
In un edificio nobile di una via del centro di Vienna, troviamo la casa di Sigmund Freud e il suo studio. All'esterno, un asta di metallo sostiene un grande cartello bianco con lettere rosse che dicono semplicemente: Freud. Mi colpisce a prima vista una donna di mezza età che abbraccia l’asta, volendo essere immortalata in una foto, mentre esclama: my husband! L'evento mi porta ai primi decenni del secolo scorso e fa rivivere in me la folla di dame, signori e signore dell'alta società, che una volta riempiva lo studio del fondatore della psicoanalisi. Quante cose avranno detto sul logorato divano e come saranno state interpretate!

giovedì 10 settembre 2015

Faith: An Answer to Anxiety and Depression?

Interview with Priest, Doctor and Professor Father Wenceslao Vial on His New Book “Psychology and Christian Life: Care of Mental and Spiritual Health”



Am I responsible for the way I am? Can one get out of depression? How does one overcome anxiety? Are their ways to overcome addiction to drugs or the internet? What can a family do for a member with mental issues? When is a doctor, a psychologist or a priest needed? Is sex an antiquated invention, a game or a taboo? These are just some of the questions that Wenceslao Vial – doctor, priest and professor of psychology and spiritual life at the Pontifical University of the Holy Cross in Rome – answers in his book “Psychology and Christian life: Care of mental and spiritual health.” Fr. Vial spoke with ZENIT to enter in-depth on several aspects of his book.

ZENIT: How are health, illness and the spiritual life related?

Fr. Vial: Health and spiritual life are closely related, for the remarkable unity of human beings in their physical, mental and spiritual dimensions. Psychophysical disease affects the spiritual sphere, but not necessarily, because many people with poor health grow in their relationship with others and with God, and are full of peace.

To understand this it is useful to look at the example of Saint Thomas. He compares the spirit with a musician and the body with his instrument. The musician, the human spirit, even if not sick, may be unable to play the melody, if the instrument is out of tune or broken. So many times, however, the spirit overcomes the limitations of the instrument and plays in a splendid way. In case of serious diseases, the spirit is unable to manifest itself, as in some dementias and other conditions with significant impairment of intelligence and will. However, a spiritual life, until then rich, can continue to bear fruit, though not noticeable externally. Not only the sick person grows and comes closer to God, but also those who care for him and serve him with love.


domenica 23 agosto 2015

Un mundo para todos. Conversión personal en la Encíclica Laudato si’


                            Wenceslao Vial

Laudato si’ mi’ Signore. Las primeras palabras de la encíclica del Papa Francisco abren un horizonte espléndido. El conocido canto a la creación, de Francisco de Asís, se dirige a Alguien superior para quien no somos lejanos. Él espera una respuesta, un compromiso, un agradecimiento, por tantos dones, entre ellos el mundo que habitamos.
Hace pocos días contemplé un cuadro titulado Memento (del latín: acuérdate), de un prestigioso cardiocirujano romano que se dedica ahora a la pintura, Pier Augusto Breccia. La imagen impresiona por su fuerza. Las explicaciones del autor le dieron vida. Con su autorización, lo utilizo para unas breves pinceladas sobre la encíclica. La tela, de dos metros de altura, presenta una sala en perspectiva. En los balcones laterales, gente de distinta clase y condición observa con indiferencia la escena del primer plano. Dos figuras no bien diferenciadas flagelan la esfera del mundo. Justo encima, se rasga al improviso el techo de la sala y aparece Jesucristo en la Cruz. Uno de los verdugos suelta el látigo y mira absorto a Dios hecho hombre.

Romper con la indiferencia
Escribe el Papa sobre las maravillas de nuestra madre Tierra, que «clama por el daño que le provocamos, a causa del uso irresponsable y del abuso de los bienes que Dios ha puesto en ella» (2). Esto ocurre ante la mirada indiferente de poderosos, ricos, corruptos…, de la de cada uno de nosotros tantas veces, que desde los propios balcones del poder, de la comodidad o la indiferencia no queremos complicarnos la vida. Por demasiado tiempo le hemos prestado poca atención. Es el momento de despertar, porque «la humanidad aún posee la capacidad de colaborar para construir nuestra casa común» (13).

Pregare con il Creato


La conversione personale nell’Enciclica Laudato si'
 Wenceslao Vial
 Laudato si’ mi’ Signore. Le prime parole dell’enciclica di Papa Francesco aprono uno splendido orizzonte. Il noto canto alla creazione, di Francesco d’Assisi, si rivolge a Qualcuno per i quali non siamo esseri lontani, e che aspetta da noi una risposta, un impegno, un gesto di gratitudine per tanti doni, tra essi il mondo in cui viviamo.

Pochi giorni fa ho potuto apprezzare un’opera d’arte intitolata Memento (dal latino: ricordati), dipinto da un prestigioso cardiochirurgo romano che ora si dedica alla pittura, Pier Augusto Breccia. L’immagine impressiona con la sua forza. Le spiegazioni dell’autore l’hanno reso viva. Con la sua gentile autorizzazione, la userò per fornire qualche spunto di riflessione sull’enciclica. La tela, alta più di due metri, raffigura una stanza in prospettiva. Nelle balconate laterali, persone di diverse classi e condizioni, osservano con indifferenza la scena centrale. Due figure indistinte flagellano la sfera del mondo. Appena sopra, attraverso uno squarcio nel tetto appare improvvisamente Gesù Cristo sulla Croce. Uno dei carnefici, con lo sguardo assorto sul Dio fatto uomo, lascia cadere la frusta.

venerdì 7 agosto 2015

"La espiritualidad sana aleja algunos factores que producen ansiedad y depresión"

Psicologia e vita cristiana

Entrevista con el sacerdote, médico y profesor Wenceslao Vial, sobre su libro Psicología y vida cristiana. Cuidado de la salud mental y espiritual

Roma,  (ZENIT.org) Rocío Lancho García


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 ¿Soy responsable de mi forma de ser? ¿Se puede salir de la depresión? ¿Cómo vencer la ansiedad? ¿Existen medios para superar la adicción a las drogas o a internet? ¿Qué puede hacer la familia de una persona con trastornos mentales? ¿Cuándo se necesita un médico, un psicólogo o un sacerdote? ¿Es el sexo un invento anticuado, un juego o un tabú? Estas son algunas de las preguntas a las que Wenceslao Vial --médico, sacerdote y profesor de psicología y vida espiritual en la Universidad de la Santa Cruz en Roma-- responde en su libro "Psicología y vida cristiana. Cuidado de la salud mental y espiritual". ZENIT lo ha entrevistado para profundizar sobre algunos aspectos de esta materia.

mercoledì 5 agosto 2015

Ansia, depressione, dipendenze: una spiritualità sana può combatterli!

Psicologia e vita cristiana
Intervista a Wenceslao Vial, medico e sacerdote, professore della Santa Croce, autore del libro Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale
Fonte: Zenit


Sono responsabile del mio modo di essere? Si può uscire dalla depressione? Come vincere l'ansia? Esistono rimedi per superare le dipendenze da droga come da internet? La famiglia di una persona con disturbi mentali come deve comportarsi? Quando c'è bisogno di uno psicologo o semplicemente di un sacerdote? Il sesso è una invenzione antiquata, un gioco o un tabù? Sono, tutti questi, interrogativi fondamentali per la vita delle persone. Ad alcuni di tali quesiti ha provato a dare una risposta Wenceslao Vial, medico e sacerdote, professore di psicologia e vita spirituale presso la Pontificia Università della Santa Croce, di Roma, nel suo nuovo libro Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale, (Edusc). Per saperne di più, ZENIT lo ha intervistato. 
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Come sono collegate salute, malattia e vita spirituale?
La salute e la vita spirituale sono strettamente collegate, per la sorprendente unità degli esseri umani nella loro dimensione fisica, psichica e spirituale. La malattia psicofisica colpisce la spiritualità, ma non in modo assolutamente necessario. Molte persone in cattive condizioni di salute si sviluppano nel loro rapporto con gli altri e con Dio, piene di pace. Per capire questo è utile l'esempio di san Tommaso, che compara lo spirito ad un musicista e il corpo al suo strumento. Il musicista, lo spirito umano, anche se non è malato, può non essere in grado di riprodurre la melodia, se lo strumento è stonato o rotto. Tante volte, tuttavia, lo spirito supera le limitazioni dello strumento e suona in modo splendido.

mercoledì 15 luglio 2015

Psicologia e vita cristiana. Cura della salute mentale e spirituale


Sono responsabile del mio modo di essere? Si può uscire dalla depressione? Come sconfiggere l’ansia? Qual è il cammino per superare la dipendenza dalle droghe o da internet? Cosa può fare la famiglia di una persona con disturbi mentali? Quando serve un medico, uno psicologo o un sacerdote? È il sesso un’invenzione, un gioco o un tabù? Il libro offre delle risposte a queste e altre domande di innegabile attualità. 


L’autore mette in luce il valore della vita cristiana per la serenità e l’equilibrio, con suggerimenti pratici per capire, affrontare e prevenire problemi psicologici, sapendo distinguerli dalle difficoltà spirituali. Viene chiarito il significato dei sintomi, e si guida il lettore verso le scelte più adeguate. La personalità matura si presenta come una sfida attraente e possibile, e l’inconscio non si considera uno spazio impenetrabile.